sabato 30 maggio 2015

Nove periodico

"Era l'estate delle speranze fatte e disperse, delle illusioni attese, delle comitive e delle mangiate, dell'ora in cui tutto poteva e doveva avvenire: erano i nostri diciotto anni".



Nove periodico
di Federico Li Calzi
Edizioni Cerrito

Trama
Mauro, un musicista quarantenne che ha raggiunto un notevole successo fuori dalla Sicilia, ritorna nel suo paese, a Canicattì, animato da più spinte e intenzioni: rivedere i luoghi della giovinezza, allontanarsi dall'atmosfera mondana della capitale da cui ha tratto sì l'affermazione professionale ma anche delusioni e amarezza, incontrare l'amico Ntonio, conoscere la vita e la sorte di Luisa, l'amore perduto vent'anni prima.  (Citazione dalla quarta di copertina, ad opera di Enrico Testa)

***
Spesso ho fantasticato su come sarebbe tornare nel posto in cui si è nati dopo anni di lontananza. "Nove periodico" di Federico Li Calzi racconta proprio il ritorno a casa, in una Sicilia che ho trovato tremendamente bella, di Mauro, un chitarrista quarantenne che ha fatto fortuna nel mondo della musica, ma che ha bisogno dopo vent'anni di fare il punto sulla sua vita. In realtà il protagonista non conosce a fondo il motivo del suo viaggio, ma lo scopre mentre ripercorre a ritroso la storia della sua vita. Rivedere i luoghi della propria infanzia e poi della giovinezza, ritrovare l'amico perduto ('Ntonio), dare un senso agli eventi che hanno costellato la sua esistenza e poi scoprire di più su Luisa, la donna che ha amato e che è rimasta un punto fermo in tutti quegli anni lontano da casa.
"Nove periodico" è un libro che mi è piaciuto soprattutto per le sue descrizioni meravigliose di una Sicilia che sembra di avere sotto gli  occhi: Li Calzi risveglia i cinque sensi e con la sua bravura i profumi diventano reali, così come i rumori, le immagini. Canicattì e la campagna che sta intorno diventano immagini vivide nella mente del lettore mentre segue Mauro nella sua ricerca di risposte. Una ricerca, quella del protagonista, che ha anche il sapore di un'analisi intima della propria esistenza, spinto dal desiderio di chiudere il cerchio.
L'altro aspetto prorompente che emerge dalla lettura è una denuncia contro la malavita, contro la Mafia: uno dei problemi cruciali della Sicilia, a cui fa da contrappeso la sete di giustizia del protagonista e dell'amico 'Ntonio capitano di Polizia. Ed è proprio sul finire del romanzo che questa parte prende il sopravvento su quella più intimista, ritmando il susseguirsi degli eventi. Qui non vi dico di più, perché non vorrei spoilerarvi qualcosa di troppo.
Bel libro, suggerito a chi ha voglia di vedere la Sicilia con gli occhi di chi la vive e a chi, come me, si chiede come sarebbe tornare a casa dopo una lunga latitanza.
Buona lettura

giovedì 28 maggio 2015

Libri & cucina: chi è che ha voglia di dolci?

Associare un libro che parla di cupcakes a una ricetta per prepararli mi sembrava banale: per cui con un giorno di ritardo la rubrica che unisce libri e ricette ideata dalla sottoscritta insieme a Francesca, vi propone un'accoppiata dolcissima.
Partiamo dal libro, che chi mi segue su Instagram avrà già visto in un tag: si tratta di "Un soffio di vaniglia tra le dita" di Meg Donohue edito da Garzanti. Una storia che parla di cucina, di come gli ingredienti possano essere magici se miscelati alla perfezione, ma che racconta soprattutto di amicizia e di come si possa ricostruire un rapporto perduto nonostante gli anni e le incomprensioni. È decisamente il libro giusto per trascorrere qualche ora piacevole, magari gustandoci un dolce, perché credetemi se vi dico che "Un soffio di vaniglia tra le dita" vi farà anche venire l'acquolina in bocca!
Vi lascio alla copertina e alla trama e poi alla golosissima ricetta di Francesca.




Un soffio di vaniglia tra le dita
Di Meg Donohue
Garzanti


Trama
Nessuno meglio di Annie conosce la magia di certi ingredienti. Nessuno meglio di lei sa che mescolando un pizzico di vaniglia, una spolverata di cioccolato, qualche fragola e la giusta quantità di zucchero si può cambiare una vita, far nascere un'amicizia, colmare un vuoto del cuore. È stata sua madre a insegnarglielo, è stata lei a passarle la ricetta segreta delle cupcakes. Annie era solo una bambina, e si ricorda ancora di quelle sere passate a cucinare nella grande casa dei St. Claire, a San Francisco, dove sua madre faceva la domestica. Quei dolci sono l'unico ricordo che le rimanga della madre, morta troppo presto. E di Julie, primogenita dei St. Claire, quasi una sorella per lei. Ma la loro amicizia è finita a causa di un tradimento imperdonabile. Sono passati anni da allora. Annie ha lottato per affermarsi, si è ribellata alle convenzioni, ha studiato per fare della sua passione e del suo talento un lavoro. E ce l'ha fatta. Adesso è tornata a San Francisco e vuole realizzare il suo sogno: aprire una pasticceria. C'è una sola persona in grado di aiutarla: Julie. La ragazza, ormai avviata a una brillante carriera di donna d'affari, sta per sposarsi, ma non ci pensa due volte. Aiuterà l'amica, e forse questa sarà la chance per farsi perdonare. Ma funesti e inspiegabili incidenti cominciano ad accadere, uno dopo l'altro. Qualcuno sta cercando di sabotare in tutti i modi il loro progetto. Perché i conti con il passato non sono affatto chiusi. E c'è un segreto che non è stato ancora svelato.

***
Mini plumcake allo zenzero (di Francesca)

È lo zenzero il protagonista di questa ricetta golosa e veloce:
un ingrediente scoperto purtroppo solo da poco, ma che mi sta regalando delle soddisfazioni sia nel salato che nel dolce! Appena Virginia troverà un libro adatto potremo pubblicare la ricetta del pollo alla paprika e zenzero, in cui quest'ultimo si sposa benissimo con i peperoni, ma intanto eccolo insieme al limone per un dolce da colazione o merenda.

Ingredienti:
15 grammi di zenzero fresco sbucciato a fettine
1/2 limone (la scorza)
180 grammi di zucchero
180 grammi di farina 00
2 uova
80 grammi di burro a pezzi
200 ml di panna da cucina
1 bustina di lievito per dolci

Con il Bimby:
Preriscaldare il forno a 170°. Mettere nel boccale zucchero, zenzero e scorza di limone, polverizzare: 10 sec. vel. 10. Trasferire in una ciotola e tenere da parte.
Senza lavare il boccale, mettere il burro e sciogliere 2 minuti 70° vel. 1. Aggiungere farina, uova, lo zucchero aromatizzato e la panna, mescolare 1 minuto vel. 5.
Aggiungere il lievito e amalgamare 10 sec. vel. 4.
Versare il composto negli stampini da plumcake (o da muffin come ho fatto io per quelli della foto) foderati di carta da forno o imburrati e cuocere in forno a 170° ventilato per 35-40 minuti (controllare la cottura con lo stuzzicadenti: sono pronti quando rimane asciutto). 
A piacere decorare la superficie dei plumcake con fettine di zenzero, scorza di limone, granella di mandorle, nocciole o pistacchi.

Senza il Bimby:
Preriscaldare il forno a 170°. Nel mixer tritare zucchero, zenzero e scorza di limone. Trasferire in una ciotola. Aggiungere farina, uova e la panna, mescolare. In un pentolino sciogliere il burro e quindi aggiungerlo al composto mescolando. Aggiungere il lievito e amalgamare ancora.
Versare il composto negli stampini da plumcake (o da muffin come ho fatto io per quelli della foto) foderati di carta da forno o imburrati e cuocere in forno a 170° ventilato per 35-40 minuti (controllare la cottura con lo stuzzicadenti: sono pronti quando rimane asciutto).
A piacere decorare la superficie dei plumcake con fettine di zenzero, scorza di limone, granella di mandorle, nocciole o pistacchi.

mercoledì 27 maggio 2015

Quella notte il vento

"Gli umani sono vittima di molti inganni, ma questo è di gran lunga il più feroce. Nonostante ogni loro tradizione  professi l'esatto contrario, credono che la mente sia solo pensiero racchiuso nel cranio e che la pelle sia un confine invalicabile. Si credono chiusi e anche piccoli. Sono talmente convinti di questo da non arrivare mai a sentirsi l'un l'altro. Per questo tendono ad usare l'aspetto esteriore per giudicarsi. Usano la vista e si guardano negli occhi e non sono certi di nulla. Non sanno ciò che sono".

Quella notte il vento
di Rossella Romano
Self Publishing
pag. 468

Trama
Fani decide di trascorrere l’estate dopo il diploma nella casa della nonna paterna, in collina. 
Cerca pace e riposo, ma non solo.  Da tredici anni tutta la famiglia ha rotto i ponti con la donna, per una lite di cui, a casa sua, nessuno parla mai. La ragazza, un po’ per gioco, un po’ seriamente, si è convinta che la nonna Epifania, di cui porta il nome, nasconda un segreto inconfessabile. 

Fani non lo sa, ma il vento ha già cominciato a chiamarla. Soffia dalle profondità del bosco, di notte, portando fino a lei uno stormo di creature alienate, nate col solo scopo d’impedirle di rispondere al suo richiamo; di seguirlo fino all’accesso ai territori misteriosi, stupefacenti, ma anche pericolosi, da cui proviene. Una precisazione: anche se ne ho concluso la stesura soltanto in questi giorni, ho ideato la storia e scritto i primi capitoli alla fine del 2004, collocandola temporalmente nell’estate precedente, (prima dell’avvento di Facebook e smartphone). 
Specifico che si tratta di un romanzo fantasy totalmente inedito ed autoconclusivo: non fa parte di una saga, non è il primo di una trilogia, non è venduto a capitoli. 

***


Ho il cuore che batte all'impazzata per le emozioni che ho provato leggendo "Quella notte il vento" un romanzo fantasy scritto da Rossella Romano.
Una storia capace di farti affondare lentamente in uno stato che sembra quello che precede il sogno: all'erta, ma completamente abbandonata a quello che sta accadendo. 
Non si entra subito nel vivo dell'azione, le spiegazioni vengono centellinate con il contagocce, la verità è davanti agli occhi del lettore, ma celata con intelligenza dall'autrice che dice quel tanto che basta ad instillare il dubbio, ma non concede. Quella nel libro di Rossella è un'immersione lenta, in un mondo che somiglia tanto al nostro, ma che in realtà è più fantastico di quanto si possa immaginare. Ma fatto di una magia che si manifesta anche nella conoscenza, nella scoperta di se, nel sapere. È come se l'autrice con questo libro ci volesse anche un po' spronare a fare tutto quello che possiamo per scoprirci meglio. 



Appena ho letto la parola fine, mi sono presa un momento per respirare e asciugare l'emozione dal volto. Poi, la prima cosa che ho voluto fare è stata scrivere una mail a Rossella, lì le ho scritto le tre cose che mi resteranno nel cuore di "Quella notte il vento": la nonna Epifania perché di donne così ne ho incontrate anch'io sul mio cammino e sono quelle che ti cambiano la vita, l'amore che è il vero motore non solo della storia ma anche della vita nelle sue innumerevoli, magnifiche e inaspettate sfumature e infine lo stile di scrittura di Rossella che più che raccontare usando le parole, descrive la vita come la vorremmo percepire ogni giorno... Ho reso l'idea? Perché "Quella notte il vento" è uno di quei libri che sottolineeresti dalla prima all'ultima parola, perché tutto è così perfetto da farci sognare di poter un giorno descrive così ciò che ci accade.
Un'altra particolarità dell'autrice è che usa stili diversi di scrittura nel corso della storia: veniamo a conoscenza di ciò che accade a Fani grazie a un diario che lei tiene di tutto ciò che le accade, mentre il racconto degli altri è in terza persona. A me questo è piaciuto moltissimo e mostra un'altra volta la bravura dell'autrice che avrebbe potuto commettere un passo falso, ma invece con questo stile rende il libro molto più scorrevole.
Ma veniamo alla storia che è semplice, pur essendo estremamente complessa: non ci sono artifici incredibili, ma solo la natura, il vento e la possibilità di seguire il proprio istinto e sconfiggere le proprie paure. A proposito di questo, voi come vi sentireste di fronte ai vostri incubi peggiori? Perché la protagonista del libro, la voce principale Fani, ha un coraggio e anche un'umanità nella sua consapevolezza di dover superare la paura che ho trovato in ben poche protagoniste. Non c'è eroismo, ma fame di conoscenza e credetemi se vi dico che in certe parti, soprattutto quando immaginava, ha incarnato alla perfezione i miei pensieri quando il timore di ciò che non conosco prende il sopravvento: magari quando sono sola in una strada buia, o torno a casa la sera con l'auto…

Sicuramente lo rileggerò per poter cercare nuove sfumature, perché questo libro sarà per me come per Fani è il vento… un richiamo a cui è difficile non rispondere. 
Fra una decina di giorni il libro sarà in promozione gratuita su Amazon.
Buona lettura

giovedì 21 maggio 2015

Nuova uscita per Nativi Digitali Edizioni: Eroi del silenzio

Buon giovedì, vi lascio con la segnalazione di un libro uscito ieri per Nativi Digitali Edizioni la cui trama mi ha colpito molto. Che ne pensate?


"Un peccato? Un’esperienza ? Una porta aperta verso un altro mondo? Un dubbio?
Non lo so. 
L’unica cosa certa fu che rimase il silenzio". 


"Eroi del Silenzio”
di Andrea de la Guarra 
Nativi Digitali Edizioni 
Genere: Romanzo di Formazione, LGBT 
Prezzo: 3.49€
Formato: ebook (epub, mobi, pdf)
Lunghezza: 260.000 caratteri (circa)




Trama
Ferdinando nasce in una famiglia circense, ma fin da piccolo avverte un'insofferenza verso quel mondo girovago, più interessato al contatto con gli animali che al “circo dell'umanità”... con un’eccezione. Segreti ed inganni coperti da anni di silenzio fanno da filo conduttore dei ricordi che affiorano dalle sedute di rebirthing, terapia scelta per dare un senso a tutti gli eventi che un segreto di famiglia ha trascinato con sé.
Andrea de la Guarra ci guida tra fasti e miserie di una torbida famiglia, dove vittima e carnefice, amore e trasgressione, vita e morte sono spesso le facce di una stessa medaglia. Solo tu, lettore, appassionandoti alla storia di questi “Eroi” riuscirai, svelando la verità, a dare voce al silenzio. 

L'autore
Ballerino, attore, modello, stripper. Viaggiatore del mondo e dell'umanità, Andrea de la Guarra vive con i suoi quattro gatti tra Venezia, sua città natale, e Gran Canaria. - 



mercoledì 20 maggio 2015

Libri & cucina: Misteri e coppe del nonno

Non è sicuramente la giornata giusta per parlarvi di gelati ed estate, ma quando ho previsto di fare questo post qui in Liguria si faceva il bagno, si andava a fare la pausa pranzo in spiaggia e si usavano le scarpe aperte. Oggi sembra tornato prepotentemente l'autunno, ma noi facciamo finta di niente.
L'accoppiata di oggi  è un po' particolare, infatti ho abbinato un bel giallo ambientato nell'estate del 1959 a Milwaukee e un cult nell'ambito dei gelati (dopo trovate la ricetta di Francesca).
"Cantavamo nel buio" di Lesley Kagen è una storia adatta a essere letta sotto l'ombrellone o sdraiate su un prato, una storia dai toni cupi del giallo, però raccontata in prima persona da Sally, 10 anni. A me era piaciuta molto, anche perché (oltre all'aspetto misterioso, in fondo c'è un assassino da scovare) parla di sorelle e del loro legame speciale e di come il sostegno reciproco le aiuti a superare le difficoltà della vita. Inoltre trovo che la copertina sia bellissima
Ecco parte del prologo, la copertina e la trama.

"Nessuno immaginava che in Vliet Street potessero accadere fatti simili. Ma come diceva sempre papà… le cose accadono quando meno te lo aspetti. E possono cambiarti la vita. Perché dopo che ebbero trovato il corpo di Sara sembrò che i nostri giochi serali, come quello dei fantasmi, e la parata del Quattro Luglio, e persino i bagni rinfrescanti nell'Honew Creek nelle giornate così calde da farti sudare fino alla punta dei capelli, dovessero diventare parte dei bei tempi andati di cui parlava sempre la nonna. Perché una bambina morta era una cosa. Ma due… Tutti cominciarono a chiedersi chi sarebbe stata la prossima. A parte me. Io lo sapevo chi era.
Era l'estate del 1959. L'estate dei miei dieci anni. Quell'estate, in Vliet Street, la gente cominciò a chiudere la porta a chiave"


Cantavamo nel buoi 
di Lesley Kagen
Ponte alle Grazie

Trama
Nell'estate del 1959 a Milwaukee le sorelle O'Malley sperimentano sulla propria pelle che la vita può mostrare il suo lato più oscuro. Orfane del loro papà e lontane dalla madre ricoverata in ospedale, a circa dieci anni trascorrono le giornate nel più completo abbandono, trascurate dalla sorella maggiore e maltrattate dal patrigno. Ribelle l'una quanto protettiva l'altra, le inseparabili Troo e Sally riescono però a farsi "adottare" dai vicini di Vliet Street e si dividono tra i giochi al parco e le visite allo zoo, godendosi in pieno la libertà e la spensieratezza dell'estate. Presto, però, si rendono conto che anche il vicinato può essere un luogo pieno di insidie: a distanza di un anno dalla prima, viene ritrovata un'altra bambina morta, che come la precedente mostra chiari segni di violenza sessuale. Mentre ci si interroga sull'identità del maniaco, Sally non ha dubbi: il colpevole è un astuto insospettabile, e lei sarà la prossima della lista. E così, attraverso la sua stessa voce, si assiste alla fantasiosa ricostruzione del quadro dei sospetti, un quadro destinato inevitabilmente a incrinarsi, lasciando emergere il vero assassino, ma soprattutto la sconvolgente verità che cambierà del tutto la sua vita. Un romanzo d'esordio fresco e vivace, che si avvale dello sguardo ingenuo e spontaneo di una bambina, tanto più capace di mettere a nudo le contraddizioni e i condizionamenti del mondo degli adulti, spesso prigionieri delle loro stesse menzogne.

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Coppa del nonno


Questa è stata fra le prime ricette che abbiamo provato quando abbiamo comprato il Bimby perchè è uno di quei (tanti) casi in cui se ne evidenzia comodità ed efficienza: dentro tutti gli ingredienti e bastano pochi minuti per un dessert sofficissimo che ricorda davvero da vicino il gusto della famosa coppetta gelato al caffè! Chi però non ha il Bimby non è certo costretto a rinunciare: mano alle fruste e via di golosità!

Ingredienti:
10 grammi di caffè solubile
½ tazzina di caffè ristretto (solo per ricetta senza Bimby)
500 grammi di panna fresca da montare (eventualmente anche vegetale)
100 grammi di zucchero a velo (con il Bimby zucchero da polverizzare 10 sec. vel. 10)
1 uovo

Con il Bimby
Nel boccale ben asciutto polverizzare lo zucchero 20 secondi velocità 9. Aggiungere il caffè e l'uovo: 20 secondi velocità 8. Posizionare la farfalla, aggiungere la panna e montare a velocità 3-4 per circa 2 minuti o fino a quando il composto sarà ben montato. Versare il composto nelle coppette, lasciare riposare in frigo almeno mezz'ora e servire ben fredde.

Senza il Bimby:
Preparare il caffè, scioglierci dentro quello solubile e fare raffreddare.
Separare il tuorlo dall’albume, sbattere il tuorlo con lo zucchero con le fruste fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Unire il caffè freddo e amalgamare. Montare l'albume a neve molto ferma e unirlo al composto con delicati movimenti rotatori dal basso verso l’alto per incorporare aria. Montare bene la panna aggiungerla al resto con gli stessi movimenti. Versare il composto nelle coppette, lasciare riposare in frigo almeno mezz'ora e servire ben fredde.


martedì 19 maggio 2015

R.I.P. De profundis

"Ecco perché lo amava in modo tanto doloroso e immenso, perché lui era la completezza. Lui era forte e fragile, sapeva amare e odiare, era la luce e le tenebre, ma solo a lei era permesso guardare nell'altro della bestia e trovarvi il principe".


R.I.P. De Profundis #2 The R.I.P. Trilogy
di Eilan Moon
Pubblicato: 8 aprile 2015 (solo su Amazon)
Prezzo: 2,99
Pagine digitali indicative: 200

Trama
Il patto tra il primo Venator e le tre Veggenti, stipulato in gran segreto, è più saldo che mai, e i cimiteri maledetti devono essere sigillati per sempre. Il Venator Borislav Todorov non può permettersi di perdere questa battaglia o la guerra, contro chi manovra la razza umana dall’inizio dei tempi, sarà persa. Egli dovrà affrontare i propri demoni, quelli che gli azzannano l’anima con brutalità senza dargli pace. La soglia dell’Inferno rimarrà aperta per permettere al valoroso Bor di oltrepassarla, al di là di essa egli dovrà combattere il più arduo scontro della sua esistenza. In questo conflitto contro il tempo, il Venator coinvolgerà vecchi alleati, ma anche chi non conosce nulla dell’oscurità che avanza. Le Veggenti tenteranno di serbare ancora il segreto che le lega al Venator, ma i membri dell’Avatara sono ormai vicini alla verità: il tempo della Rivelazione è alle porte. Bor è pronto a rischiare tutto per raggiungere lo scopo finale, ma ora il suo unico obiettivo è la giovane Asia, la Custode del cimitero del Wawel. L’Inferno lo attende e lui non desidera altro che bruciare.
“L’immortalità induce a odiare la vita."

***

Se avete amato come me il primo capitolo di The R.I.P. trilogy (R.I.P. Requiescat in pace, qui la recensione), adorerete questo secondo libro.
Innanzitutto perché in "R.I.P. De Profundis" molti dubbi vengono dipanati, tante spiegazioni vengono date e si scoprono meglio alcuni personaggi. 
Avevo lasciato il primo libro con il cuore in gola e le lacrime agli occhi, questo secondo volume l'ho letto percependo l'ansia scorrermi nelle vene: soprattutto verso la fine aleggia l'adrenalina della battaglia e questa volta si rimane in attesa di scoprire cosa accadrà, ma avendo bene in testa i perché è anche chi sono i buoni e chi i cattivi. 
Ma qui mi fermo perché temo di rivelarvi troppo.
Anche in questo secondo capitolo le atmosfere dark la fanno da padrone, soprattutto in alcuni momenti si viene letteralmente proiettati in un incubo, da cui sembra impossibile uscire. Una grande differenza con il primo libro è che non c'è più la grande città a fare da sfondo agli eventi, ma la campagna che sembra immersa in una sorta di torpore, ma per questo risulta forse ancora più spaventosa. 
A mio parere il protagonista assoluto del romanzo è l'amore e la sua forza salvifica nella vita di ogni individuo: la potenza dei sentimenti nel riuscire a tirarci fuori dalle situazioni peggiori. Lo trovo un insegnamento bellissimo e pieno di speranza.
Anche i personaggi diventano molto più sfaccettati, in particolare Ewa e Bor dei quali nel corso della lettura scopriamo in una la forza e il coraggio, nell'altro i sentimenti e la dedizione. Fantastica new entry  - per cui mi sono presa una piccola cotta - è Jacob: simpatico, bello e sfacciato con uno strano animale da compagnia.
La scrittura come sempre è ricca ma chiara, aspetti che permettono al lettore di immedesimarsi a fondo; il libro scorre facilmente e senza intoppi.
Bravissima Eilan che é riuscita a creare una storia con un bell'intrccio e personaggi che difficilmente si potranno dimenticare. 
Sono spudorata se chiedo già quando uscirà l'ultimo capitolo?

lunedì 18 maggio 2015

Sono tornata bambina al SalTo15


Vi ricordate le notti prima delle gite? L'emozione della partenza, la gioia di vedere posti nuovi e la sveglia biologica che suona ogni ora per controllare se è finalmente arrivata quella della partenza. Ecco, io mi sono preparata al Salone del Libro  così. E ieri ero uno straccio ancor prima di partire, ma adrenalinica. 
Ma non potete immaginare i miei occhi a cuore quando ho respirato l'aria del Salone.
Arrivati, la prima sosta è stata nel reparto bambini e, come potete vedere, buon sangue non mente.



Sappiate che per portarlo via di lì ci sono volute quattro braccia, tanta pazienza e una breve sosta in una sala dedicata alla lettura di favole ai bambini

Poi abbiamo iniziato a girare per i vari padiglioni, ma devo ammettere che con il piccolo uomo la giornata non é stata molto rilassante. A proposito, se avete visto due genitori disperati inseguire una piccola furia di un anno e mezzo fra la folla: eravamo noi! Non sono riuscita a vedere tutto ma a fare qualche acquisto sì.

Mi sono molto piaciuti gli stand, ho notato che ogni casa editrice (anche quella più piccole) ci ha messo il suo 'carattere' e il risultato è stato veramente interessante.




Per chi ha partecipato, senza prole al seguito, devono essere stati molto interessanti anche gli incontri.
Qui nelle foto potete vedere Massimo Biasotti dallo stand Mondadori che firma copie e Saturnino durante un intervento da quello Ibs
Durante la giornata mi sono tristemente persa Marco Travaglio, Massimo Gramellini e Chiara Gamberale

Vi lascio con qualche foto dei miei acquisti (mi sono trattenuta e sono fiera di me)






















Per me ho acquistato "Il linguaggio segreto dei fiori" e "L'arte di cucinare desideri", il poster di Gandhi (ma erano tutti bellissimi) e un quadernino.
Per il piccolo uomo 4 libri (scelti più o meno da lui), il papà invece è stato molto impegnato sul fronte inseguimento, quindi non si è dato alla pazza gioia degli acquisti.
Bello, bellissimo: ci torno il prossimo anno.

sabato 16 maggio 2015

Segnalazioni uscite Harlequin Mondadori

Buongiorno, oggi vi segnalo due libri che mi hanno colpita molto e che da ieri trovate in libreria. In attesa di leggerli, vi presento le copertine e le trame.



All'improvviso la scorsa estate
di Sarah Morgan
Harlequin Mondadori

Trama
È davvero una pessima giornata per l'impetuosa chef francese Élise Philippe. Non solo sono andati a monte i grandi progetti per l'inaugurazione del suo amato café, ma come se non bastasse Sean O'Neil è tornato in città, e più appetitoso che mai. Il ricordo della notte di fuoco che hanno condiviso l'estate precedente rappresenta per lei una vera tentazione, ma sa fin troppo bene che poi, alla fine, Sean se ne andrà di nuovo. Per lui, infatti, tornare a casa nel Vermont allo Snow Crystal Resort, anche se temporaneamente, è un vero incubo, perché significa affrontare il senso di colpa che lo tormenta per essersi allontanato dalla famiglia anni prima ed essersi costruito una vita tutta diversa, come medico. C'è solo un aspetto positivo nel trovarsi lì: Élise Philippe è ancora nei paraggi e non smette di fargli bollire il sangue nelle vene. E il pensiero di come sono stati insieme quella volta rischia di rendere ancora più difficile andarsene.  

***


Africa, mon amour
di Deanna Raybourn
Harlequin Mondadori

Trama
Parigi, 1923. Figlia di una donna dalla vita decisamente vivace, Delilah Drummond non è da meno ed è nota nei circoli parigini per i suoi scandali. L'ultimo, però, è talmente grande da fare impallidire anche sua madre. Delilah viene così costretta a trasferirsi in Kenya, nella tenuta del suo patrigno preferito, almeno finché i pettegolezzi non saranno dimenticati. Decadente e baciata dal sole, Fairlight, questo il nome della casa, è ciò che rimane di uno sogno africano ormai sbiadito, un mondo dove espatriati dissoluti conducono la loro vita tra gin, musica jazz, sigarette e safari. Come signora della tenuta, anche Delilah si abbandona ai piaceri di questa società, diventando la regina di uno stile di vita sregolato. Ma sullo sfondo di questa vita frivola si staglia l'integerrimo Ryder White. Così diverso dagli altri, diventerà la guida di Delilah alla scoperta della complicata bellezza di quel mondo sconosciuto che è l'Africa. Giraffe, bufali, leoni ed elefanti si aggirano sulle rive del lago Wanyama, sollevando nuvole di polvere rossa. Qui la vita è lussureggiante, ma anche fuggevole e pericolosa. Solo quando questo luogo sacro sarà profanato col sangue, lei scoprirà per che cosa vale la pena lottare

E se avete una passione, come me, per i social network seguite la Harlequin Mondadori sui profili social…

Siete pronte per partire per il Kenya?
Dal 20 al 29 maggio preparatevi a vivere con noi un suggestivo viaggio nella natura più selvaggia, tra luoghi incontaminati e antiche tradizioni tutte da scoprire.  
Avete mai  sofferto di Mal d'Africa? Se la vostra risposta dovesse essere affermativa…  scriveteci, mandateci le vostre foto e raccontate il dettaglio che più vi ha colpito: non vediamo l’ora di creare un meraviglioso album di viaggio





mercoledì 13 maggio 2015

Il sorriso triste di Bertrand

"La vita ti insegna tante cose. A volte si scopre che si può morire anche continuando a vivere"


Il sorriso triste di Bertrand
di Francesco Cassanelli Stami
Watson edizioni

Trama
Antonio sta per sposarsi e, quando gli amici lo invitano al bar per la colazione, non sospetta neppure che quell’incontro possa avere un secondo fine. Così, quasi senza rendersene conto, con la testa occupata da mille pensieri dovuti al matrimonio, si ritrova a partire per un viaggio che gli amici hanno organizzato per lui. Un viaggio che solo apparentemente servirà per andare a ritirare le fedi in una gioielleria, e che non affronterà da solo, perché con lui partirà Alice, una ragazza con cui Antonio ha avuto una relazione svariati anni prima. E quello che Antonio si troverà ad affrontare è un viaggio nel suo passato, nei suoi ricordi, nelle sue scelte, in vista di un futuro che incombe con imponenza.

***
Per immergersi alla perfezione in questo libro dobbiamo pensare al nostro passato e a tutte le cose che abbiamo lasciato in sospeso. Lo avete fatto? Crado che tutti noi ne abbiamo un paio, che siano persone, eventi, scelte. 
Antonio si ritrova a fare i conti con quello che si è lasciato alle spalle a pochi giorni dal suo matrimonio. A spingerlo i suoi amici che (a mio parere piuttosto sadici) lo fanno partire per andare a ritirare il regalo di nozze nientepopodimeno che con la sua ex ragazza
State pensando anche voi che non sono stati molto carini vero?
Qua per evitarvi uno spoiler allucinante mi fermo con la descrizione di quello che accade per non togliervi il piacere della lettura. 
Parliamo quindi del nostro protagonista. L'ho trovato credibile, ma non il mio tipo: vaga nella nebbia dei sentimenti, mente… però è vero e questo è quello che conta per il lettore, per riuscire ad entrare in empatia con lo svolgersi degli eventi. 
E a me questo è successo: fremevo per arrivare alla pagina dopo per scoprire cosa sarebbe accaduto.
Bella la costruzione della storia, il suo evolversi, i flashback e soprattutto il finale che un po' ti lascia triste, un po' ti alimenta dei dubbi.
Mi è decisamente piaciuto anche  che il titolo del libro sia un omaggio al film "L'uomo che amava le donne" di Francois Truffaut e al suo protagonista Bertrand


Un ultimo commento in merito alla copertina che mi ha colpita veramente molto e che credo si adatti alla perfezione alla storia raccontata nel libro.
Lo consiglio a chi ha paura di pensare al passato come a un vaso di Pandora: pensate se vi fossero capitati degli amici così!



lunedì 11 maggio 2015

Boomstick Award




La cara Simona del blog Salotto dei libri (Se ancora non lo fate, che aspettate a seguirla?) mi ha fatto una bellissima sorpresa.
Sono stata, infatti, premiata con il Boomstick Award la cui assegnazione annuale mette in luce i blog che si sono distinti per la loro spiccata personalità.

Grazie grazie grazie e ancora grazie Simo <3


Il Boomstick Award, ideato da Hell, con il suo banner rimanda a ”L’Armata delle tenebre”, un film del 1992 interpretato da Bruce Campbell nel ruolo di Ash, nel terzo capitolo della serie horror “La casa”. Il Boomstick è un fucile che Ash chiama “bastone di tuono” e, con l’assegnazione del premio, il blog è il nostro bastone di tuono.

Ecco le regole:

1)- Riportare il nome dell’ideatore del premio e del banner.
2)- Ringraziare il blog che ci ha nominati
3)- Attenersi alle regole perché è prevista una reprimenda d’ufficio
4)-Nominare 7 blog (soltanto 7) meritevoli e motivare l’assegnazione del premio

E dunque eccoci giunti al momento delle nomine, ecco i blog che ho scelto (ho escluso quelli già nominati)

L'Angolino di Ale: Le recensioni che scrive Alessandra sono emozionanti e ti trascinano all'interno del romanzo senza mai rivelare troppo, è il posto perfetto dove trovare ottimi spunti di lettura. E poi ha una grafica bellissima

Le Parole segrete dei libri: Un blog curato, con tante idee particolari e innovative! Le recensioni di Gaia sono molto belle, ma non perdetevi le altre rubriche.

With a spoonful of sugar: Sapete cosa accomuna Mary Poppins e Carrie Bradshaw? Oppure volete scoprire che tipo di persona è una Books Addicted? Il blog di Sara è il posto giusto per voi 

Le tazzine di Yoko: Oltre ad essere un bel blog, esteticamente, lo è anche nei contenuti. E poi è il posto giusto dove trovare idee molto carine

Leggendo Romance: Oltre alle recensioni, tante segnalazioni perfette per decidere che libro leggere. Deb ci mette passione e si vede! 

Mamma Yoga: Io adoro Piera! Primo perché è un mix fantastico di tante cose, secondo perché è una persona di cuore, terzo perché è veramente preparata! E tutte queste caratteristiche le trovate anche sul suo blog

Storie alla luce: Claudia è una bravissima fotografa e una talentuosa giornalista, riesce a scovare le storie e a raccontarle in punta di penna. Il suo blog trasmette questa bellezza.








sabato 9 maggio 2015

Il Maggio degli Ebook – Diamo voce agli autori emergenti!

Datemi un libro (di carta o un ebook poco importa) e sarò felice.  Per questo anch'io partecipo al "Maggio degli Ebook" iniziativa promossa dalla casa editrice Nativi Digitli Edizioni


Gli scopi sono chiari:
- Dare voce a ebook di autori e editori emergenti, attraverso un Blog Tour
- Promuovere una cultura di collaborazione e condivisione tra scrittori, blogger e lettori
- Ricordare al pubblico che, anche dopo il successo della campagna sulla riduzione IVA degli ebook, un libro rimane sempre un libro, e il digitale offre opportunità prima negate a scrittori, editori e lettori.
Divertirsi e scoprire insieme nuovi libri, nuovi blogger e nuovi autori!


Gli Ebook che presento:
1)


40 volte amore
Fabio Pinna
Autopubblicato
Genere: Poesia
Prezzo: 1,21 Euro

Trama
“Tornerò Sabato sera Per dirti L’appello alle stelle. E poi…? Dimenticando tutto il resto Troppa Tristezza, felicità”. Ecco cosa si può creare combinando i titoli di sole otto poesie. Fabio Pinna ce ne mette a disposizione altre trentadue: pronti per sciogliere le briglie alla fantasia? La poesia tra le poesie. Al lettore viene aperta una finestra, con delle belle tende, certo, ma non belle quanto ciò che è possibile vedere oltre, con i propri occhi. Al lettore vengono forniti innumerevoli colori e viene invitato a scegliere quali usare per dipingere il quadro della vita. Quaranta fogli di filigrana diversa, macchiati con sentimento dalla stessa penna, disordinati sulla scrivania per anni e finalmente raccolti insieme da una copertina di cartone e aspettative.
“Quaranta volte amore” è un florilegio di poesie a tema, la maggioranza delle quali vincitrici di premi letterari, riconoscimenti d’onore, finaliste in concorsi di poesia, nel peggiore dei casi, causa di batticuore per qualche donna.


Breve biografia autore: Bookblogger, scrittore e poeta. Ha pubblicato un romanzo,  una raccolta di poesie e autopubblicato un eBook di racconti e altri di poesie. 


2)
“Riuscivo a ricordare ogni singolo incubo, e lo rivivevo ogni giorno anche se non volevo far altro che dimenticarmene.”

“Il Giardino degli Aranci – Il Mondo del Bosco” (Parte seconda)
Ilaria Pasqua
Prezzo: €2.99
Nativi Digitali Edizioni
Genere: Distopico, Urban fantasy
Pagine: 320


Trama
Dopo il Mondo di Nebbia, una nuova dimensione attende Aria, Will e Henry, in cerca di nuovi indizi sulla chiave in grado di riportarli alla loro realtà. Il Mondo del Bosco però non è dei più ospitali: ci sono due schieramenti che continuano a farsi guerra senza un motivo apparente, e la società sembra del tutto arretrata, le donne non hanno potere e sono sottomesse agli uomini, spesso violenti e brutali. Non proprio il posto ideale per una come Aria, che proverà a modo suo a cambiare le cose. Ma, con il passare dei giorni, non sarà invece proprio quel mondo a cambiare i ragazzi?  Nel mentre, Lucas e Wade arrivano nel Mondo di Nebbia alla ricerca dei loro figli, imbattendosi nei Cinque Sacerdoti, che sembrano avere un conto in sospeso proprio con Lucas…
Secondo capitolo della trilogia distopica di Ilaria Pasqua “Il Giardino degli Aranci”, “Il Mondo del Bosco” fa luce su alcuni dei misteri irrisolti (qual è l’origine dei Cinque? Come si creano i mondi, e in cosa consiste il “patto”?) senza dimenticare però i personaggi alla base della storia: Aria, Will e Henry, tre ragazzi costretti a una missione sempre più pericolosa e sempre più lontani da quei giorni pacifici dove vivevano in armonia; quei giorni potranno mai tornare?

Profilo autore: Ilaria Pasqua nasce a Roma e si laurea alla magistrale del Dams. Da sempre coltiva la passione per il cinema e la letteratura, ma anche per la scrittura che ha il tempo di approfondire durante gli anni dell’università. Da quando ha ricevuto il primo sì e ha capito che poteva davvero scrivere non solo per se stessa non si è più fermata. 

 ***

Segui tutte le tappe de “Il Maggio dell'Ebook!
Per scoprire tutti gli oltre 130 ebook di autori emergenti presentati:
Qui il calendario con tutti i blog partecipanti e le presentazioni 
E poi potete seguire l'hashtag #ilmaggiodegliebook su Facebook, Twitter e tutti gli altri social network!

Il Maggio degli ebook è un'iniziativa importante a cui ho aderito senza indugi, perché ritengo sia fondamentale sostenere il libro anche in formato digitale, far conoscere gli autori e promuovere la lettura che, diciamocelo, è una delle cose più belle del mondo.
:) Buona lettura a tutti


venerdì 8 maggio 2015

I dissidenti

"E adesso capisco perché tutto sembrava più vero allora, e le nostre emozioni erano molto più forti. Perché c'era sempre la musica, sotto, al massimo volume"



 I Dissidenti
di Sara Zelda
Narcissus Self Publishing
Urban fantasy, ucronico.
Pag. 470 (stimate da Amazon)
3,99 euro

Trama
In un presente parallelo il mondo che conosciamo è agitato da una guerra tanto invisibile quanto spietata. Madena, detta Mad, è una giovane donna che vive sospesa tra la ricerca di risposte a continue e pressanti domande e i bisogni di una famiglia ingombrante, composta dalla madre, la zia e il fratellino di sei anni. È un’era di anticonformismo a tutti i costi, in cui il nemico da combattere si identifica inevitabilmente con una comunità di individui ordinari che vive secondo valori tradizionali come il lavoro manuale, e rifiutando la celebrità. La ricerca di Mad la condurrà tra le rovine di un vecchio manicomio, da cui i Dissidenti si oppongono allo spirito del tempo con le loro stesse vite. Ma il destino ha già installato in questo luogo anche un oscuro personaggio, e l’inevitabile approfondirsi del rapporto con Mad farà emergere incubi ancestrali dal fondo della loro coscienza, portando alla luce un antico mistero.

***
Siete pronti ad immergervi in sogno? Perché leggere "I Dissidenti" significa abbandonare la dimensione reale per entrare in quella onirica e lì procedere lasciandosi travolgere dalla prosa incisiva e ricca di citazioni generazionali di Sara Zelda.


All'inizio la mia mania del controllo ha fatto si che io cercassi, invano, di tirare le fila di quello che stavo leggendo. Poi ho deciso di abbandonarmi alla storia fino al suo travolgente finale.
Ho il terrore di spoilerarvi dettagli importanti, per poi togliervi il piacere (raro) di brancolare nel buio, per questo mi limito a parlarvi di alcune cose che mi hanno fatto dire sin da subito: wow!

"Forse i ragazzini dell'era dei villaggi turistici e delle simulazioni virtuali non avranno mai ricordi come i nostri, ma noi che siamo stati adolescenti negli anni Novanta vedremo in eterno dentro ogni falò il fulgore metallico dei nostri sogni nati infranti, la solitudine impellente del nostro primo bacio e quel tipo di amici che non avremo mai più avuto"

Tutti noi abbiamo delle piccole manie: le mie sono la musica anni Novanta è una serie tu che mi toglie il sonno ancora oggi, per cui trovare continui riferimenti a gruppi e pezzi di quell'epoca (Nirvana, Pearl Jam, Radiohead giusto per dirvene un paio) e a Twin Peaks hanno fatto balzare questo libro in cima alla classifica di quelli da leggere più volte. E proprio volendo restare in tema Twin Peaks devo dire che certe scene non hanno nulla da invidiare a quelle del suo regista David Lynch: anche nel libro della Mazzini sembra sempre che ci sia qualcosa di assurdo che sta per succedere, i personaggi sono sopra le righe e se non c'è la "signora con il ceppo" vi dovrete accontentare del ragazzo con la borsa piena di ideali, ma la differenza non è poi così grande.

Con un romanzo così ricco di eventi, dove il piano reale spesso sfuma in quello onirico, con molte allusioni che non trovano conferme, l'autrice rischiava di diventare prolissa, poco credibile e invece no è riuscita a creare una storia credibile e intensa. 
La mole è tanta, non per il numero di pagine, ma perché ogni frase va letta e soppesata con attenzione e in fondo questo è il bello de"I Dissidenti", che ti ritrovi a rileggere perché quello che hai assorbito non vada perduto.
Le ambientazioni è surreale, un ex manicomio, la stazione di un autogrill, ma anche città senza cuore. 
Alla fine ho riguardato quante parti ho sottolineato e sono rimasta impressionata da quante volte l'autrice, con la sua bravura, sia riuscita a togliermi il fiato.

Bello, leggetelo!!!

mercoledì 6 maggio 2015

Libri & cucina: prepariamo il pane a Peyton Place

Sapete cosa succede, vero, di mercoledì? Pubblico la mia rubrica Libri & cucina dove accoppio un libro con una ricetta preparata dalla mia amica Francesca. E chi è più bravo a preparare il pane di una casalinga di tanti anni fa?
Questa settimana  facciamo un salto indietro nel tempo, più precisamente negli anni Quaranta e andiamo a spiare quello che succede in una piccola cittadina del New England.
Peyton Place  di Grace Metalious è stato un romanzo di svolta, che ha strappato il velo su un'intera epoca e sulla vita di quella che, all'apparenza, è una piccola cittadina popolata da gente come si deve.
Ho letto questo libro anni fa e non è raro che mi succeda di aver voglia di riprenderlo in mano, sarà perché leggerlo è un po' come spiare dietro le tende delle case degli altri per scoprire quali sono i loro scheletri nell'armadio, sarà perché questo tipo di storie mi ha sempre messo un po' di angoscia, ma l'ho adorato. Se vi sono piaciuti Twin Peaks e Desperate Housewife è il libro che fa per voi.



Peyton Place
di Grace Metalious
Einaudi

Trama

Una piccola città del New England, negli anni Quaranta. Gente perbene, famiglie solide, religione e lavoro, educazione e rispetto reciproco. Il volto pulito del sogno americano, una facciata pronta a crollare. Violenza familiare, tradimenti, moralismo e intransigenza, le speranze e le disillusioni degli adolescenti, le sconfitte degli adulti: niente è come sembra, a Peyton Place. Un romanzo che è stato letto di nascosto, scandalizzando milioni di persone e vendendo milioni di copie, e che ha dato vita all'industria dei sequel e degli adattamenti, con due serie televisive e due film leggendari. Tra incesto, morte e passione, oscenità e pettegolezzi, Grace Metalious - «Pandora in blue jeans», come veniva chiamata - ha lasciato un'opera che è al tempo stesso pop e trash, rivoluzionaria e imprescindibile.



***


Pane della mezz'ora

Ottimo pane adatto a essere imbottito, il pane della mezz'ora si
distingue anche per la velocità della sua lievitazione, mezz'ora appunto! Comodo quindi in caso di ospiti inattesi o se vi siete ricordati all'ultimo di non aver comprato il pane!

Ingredienti per quattro panini:
400 grammi di farina 0
100 grammi di acqua
100 grammi di latte a temperatura ambiente
20 grammi di lievito di birra
1 cucchiaio di zucchero
2 cucchiaini di sale
20 grammi di burro a temperatura ambiente

Con il Bimby: 
Inserire nel boccale 50 grammi di acqua e il lievito e mescolare 50 sec. vel. 2. Aggiungere latte, zucchero, burro e 200 grammi di farina e impastare 20 sec. vel. 6. Aggiungre gli altri 200 grammi di farina, i restanti 50 grammi di acqua, il sale e impastare 20 sec. vel. 6 e poi 1 minuto e 30 sec. vel. Spiga. Togliere l'impasto dal boccale e lavorarlo con le mani fino a ottenere una palla. 
Dividere in quattro parti e formare degli ovali, stendere ognuno con le mani e poi arrotolare la pasta su se stessa aiutandosi con i pollici spingedo verso l'esterno fino a ottenere un filoncino. Mettere su una teglia ricoperta da carta da forno. Nel frattempo accendere il forno a 250 gradi ventilato e, una volta raggiunta la temperatura, spegnere dopo un minuto e infornare i panini, tenendoli a lievitare mezz'ora nel forno spento. Trascorso il tempo di lievitazione, senza togliere il pane dal forno, riaccendere e cuocere per circa 30-35 minuti solo sopra più ventilato.

Senza il Bimby:
Sciogliere in una tazza il lievito e lo zucchero con due cucchiai d'acqua. Versare latte, burro e sale in una ciotola, unire metà acqua e metà farina e iniziare a mescolare, poi aggiungere il lievito sciolto con lo zucchero, la restante farina e impastare fino a ottenere un impasto morbido (regolando eventulamente acqua e farina). Proseguire come sopra.
Buon appetito!
Francesca