mercoledì 28 giugno 2017

Segnalazione: Perfect 2

Lo abbiamo atteso e adesso finalmente è arrivato: Perfect 2 di Alison G. Bailey in uscita oggi per De Agostini. Ecco tutti i dettagli.

Perfect 2
di Alison G. Bailey
DeAgostini

Trama
Un bad boy irresistibile. Una ragazza con un segreto da nascondere. La storia di due cuori imperfetti destinati a incontrarsi.
Può il vero amore guarire tutte le ferite dell’anima?
Brad Johnson è sexy, ricco e spregiudicato. Per conquistare ogni ragazza che desidera, gli basta sfoderare uno dei suoi sorrisi speciali e folgorarla con i suoi occhi color zaffiro. E con la stessa facilità con cui seduce le sue prede, Brad le abbandona. Senza sensi di colpa, perché il suo cuore è impermeabile a qualsiasi emozione. O così sembra, fino al giorno in cui incontra Mabry. Mabry è bella, intelligente, sfacciata. Tra lei e Brad la passione è immediata e travolgente. Eppure, nello sguardo di Mabry c’è qualcosa che lui non riesce a decifrare, qualcosa di profondamente triste e nello stesso tempo intrigante… Qualcosa che fa breccia dentro di lui e, per la prima volta nella vita, lo fa innamorare perdutamente. Ma proprio quando Brad è disposto ad ammettere ciò che prova, Mabry inizia ad allontanarsi. Perché ci sono segreti troppo dolorosi da confessare, e ricordi così potenti da perseguitarci per sempre… L’amore sarà abbastanza forte da guarire questi due cuori imperfetti e portarli alla felicità?

Recensione: L'anima della frontiera

Ci sono paesi che sanno di sventura. Si riconoscono respirando la loro aria torbida, magra e vinta come tutto ciò che è fallito. Anche Nevada era così.

L’anima della frontiera
di Matteo Righetto
Mondadori

Trama
Nevada. Sembra il nome di un deserto, e invece è il luogo in cui vive la famiglia De Boer, in alta val Brenta. Una terra circondata da boschi aspri, dove le case si inerpicano su pendii vertiginosi. Sono gli ultimi anni dell'Ottocento e i De Boer, che lavorano nei campi di tabacco, vivono consapevoli che solo nella muta e rispettosa alleanza tra uomini e natura selvaggia esiste una possibilità di sopravvivenza. Augusto è il capofamiglia, un uomo taciturno, lavoratore instancabile, capace di ascoltare la voce dei boschi e il fischio del vento. Jole, la figlia maggiore, ha la stessa natura selvatica del padre e una sfrenata passione per i cavalli. I proventi del tabacco però non sono sufficienti a far campare la famiglia con dignità. Ecco perché Augusto un giorno decide di tentare il viaggio oltre la frontiera austriaca per contrabbandare l'eccedenza del raccolto. Jole ha quindici anni quando suo padre stabilisce che è giunto il momento di portarla con sé. Non passerà molto tempo prima che la ragazza si trovi a dover compiere il viaggio da sola.

L'ultima Frontiera di Matteo Righetto edito da Mondadori è un romanzo che ha il sapore della speranza, ci mostra la forza della natura e l'importanza di una famiglia alle spalle. 
Un bel libro, vi spiego il perché.

Ci troviamo in un casolare sperduto sulle montagne venete, dove non c’è altra vita che il lavoro nei campi. Una famiglia unita che, nonostante la coltivazione di tabacco per la Regia Tabacchi, è in balia delle carestie che vanno e vengono..
Augusto, uomo forte, temprato dalla terra e di poche parole, vorrebbe offrire sempre di più alla moglie e ai tre figli. Per questo decide di provare la strada del contrabbando, rischiando la sua vita e il futuro della sua famiglia.

Augusto non era un uomo alto e nemmeno corpulento, ma era dotato di una forza sorprendente e inesauribile.

Jole è solo una ragazzina quando il padre decide di portarla con sé oltre la frontiera. Di animo forte come il padre e ricca di quell’intelligenza che solo la natura sa imprimere nel cuore e nella testa delle persone.

Attraverso il contatto con la natura le sembrò di diventare una ninfa, si sentiva un tutt’uno con il bosco. […] Il canto degli uccelli la faceva stare bene, così come il contatto con gli alberi. Ogni tanto la Jole ne abbracciava uno e lo stringeva forte, attaccandosi più che poteva alla sua corteccia dura. Ne riceveva forza. E serenità.

E poi ci sono Agnese, donna provata sia nel corpo che nell’animo, ma sempre dedita amorevolmente alla casa e alla famiglia, e i piccoli di casa, Antonia e Sergio, che con la loro esistenza danno forza a Jole e ad Augusto per affrontare i pericolosi viaggi verso l’Austria.

I finanzieri regi da una parte e le guardie della Zollwache dall’altra avevano rafforzato i controlli e attraversare la frontiera era diventato sempre più arduo e avventuroso.

Il viaggio che Augusto prima e Jole poi affrontano per andare a contrabbandare tabacco in cambio di argento e rame diventa metafora del viaggio che ognuno di noi fa nella vita; un viaggio che può essere fisico, per trovare fortuna altrove, o interiore. E ognuno di questi è ricco di salite difficili e di discese ingannatrici, di spalle su cui appoggiarsi per andare avanti e di bastoni che, invece di fare da supporto, si rivelano essere beffardi.

“In realtà io me la sentivo che saresti ripassata di qua…”
“Perché?” bisbigliò appena la ragazza.
“Perché ti stavo aspettando.”

Una frontiera, quella geografica e quella umana, a rappresentare il luogo in cui ognuno di noi può scegliere se essere nel bene o nel male, se condividere o dividere.

Là dove, soprattutto, lei aveva imparato a conoscere il senso profondo della frontiera […]. Ma aveva imparato a conoscere soprattutto la frontiera più profonda e intima, quella frontiera sottile che separa il bene dal male, quelle invisibile linea di demarcazione tra ragione e follia che si cela in ogni animo umano.

Matteo Righetto riesce a farci sentire i profumi e gli odori delle sue montagne, la freschezza dell’acqua in cui “la” Jole si immerge per sciacquarsi. Un romanzo che, nonostante tutte le avversità, porta speranza e riconcilia il lettore con la grandezza della natura e con la forza che la famiglia può infondere in ogni suo singolo componente.


E così continuò a fare la Jole, imitando quella natura che tanto amava, sperando intimamente che un giorno nessuno avrebbe più dovuto sentirsi straniero, a modo suo. Né sulle sue montagne, né in questo mondo.

Buona lettura!

- Annalisa - 

Release Party Maria Callas


Oggi parliamo di un libro magico, magico perché con illustrazioni e parole ci racconta di una donna straordinaria, dal talento innegabile e la cui vita è stata piena di passione per la sua arte: Maria Callas!
Scopriamo insieme il Picture book che le ha dedicato la Hop edizioni e che è arricchito dalle splendide illustrazioni di Amalia Mora.



Se un episodio può essere individuato come quello che ha segnato il destino di Maria, bisogna pensare a quella sera di maggio in cui, a dieci anni, suona e canta La paloma. Le finestre sono aperte e tantissima gente si accalca in strada per ascoltarla e quindi applaudirla.


La Callas
di Amalia Mora
Hop Edizioni
Link Amazon




Potenza espressiva della voce, drammaticità interpretativa, un fuoco dentro che divampava fino a consumarla: Maria Callas è stata la più grande cantante lirica, il modello inarrivabile con cui ogni nuova stella dell'opera ha dovuto e deve ancora oggi confrontarsi. Non cantava, interpretava, anzi creava e per questo tutti i ruoli da lei portati sul palco sono ancora oggi suoi. Puntando sempre al cuore, ha rivoluzionato l'opera, ha infuso la vita nella musica e portato ogni spettatore a misurarsi con le proprie emozioni. Logorata dalle contraddizioni, ha oscillato tra la fierezza in pubblico e il tormento privato per una perfezione a suo parere mai raggiunta, ha servito l'arte seguendo una passione che la spingeva avanti senza tregua: ogni performance per lei doveva essere migliorata. 



La sua splendida e sfolgorante carriera è stata però punteggiata da momenti drammatici, rifiuti clamorosi, interpretazioni lasciate a metà, ritiri e ritorni. La sua vita privata è stata ugualmente degna del vissuto delle eroine da lei interpretate. Peregrina tra la Grecia, l'America, l'Italia e la Francia, ha amato e allontanato emotivamente una madre che l'aveva rifiutata alla nascita risarcendola dell'affetto solo quando il successo era arrivato, ha faticato per far apprezzare la sua voce, così diversa da quelle più accreditate nel "bel canto", è stata moglie rispettosa e devota del suo più grande sostenitore e impresario Titta Meneghini e poi amante appassionata dell'armatore Onassis,  per cui lasciò musica e matrimonio per ritrovarsi sola quando il greco miliardario le preferì Jackie Kennedy. Sperimentatrice con Luchino Visconti di un nuovo modo di intendere l'opera, in senso più attoriale, e poi anche attrice del film di Pier Paolo Pasolini, Medea, la Callas ha suscitato ostilità con la stessa facilità con cui ha conquistato le platee di tutto il mondo. Ha vissuto la propria vita a metà tra la fiaba e la tragedia, morendo sola a Parigi, lasciandosi andare dopo aver sentito di non avere più nulla da dare, lei che alla lirica ha regalato il talento più grande di ogni tempo. 



Amalia Mora interpreta Maria Callas con immagini intense e vertiginose, realizzate con una tecnica mista che unisce sfondi digitali a figure umane realizzate con pennello brush e finiture a china. Gioca mescolando scorci prospettici e ritratti potenti che ammantano la Divina dell'alone romantico che ne accompagna la storia.


Vivere è lottare senza scampo, è così per tutti. Cambiano solo le nostre armi e quelle usate a nostro danno 







martedì 27 giugno 2017

Recensione: Matrimonio di convenienza

                                                                                             


Matrimonio di convenienza
di Felicia Kingsley
Newton Compton

Trama
Jemma fa la truccatrice teatrale, vive in un seminterrato a Londra e colleziona insuccessi in amore. Un giorno però riceve una telefonata dal suo avvocato che potrebbe cambiarle la vita: la nonna Catriona, la stessa che ha diseredato sua madre per aver sposato un uomo qualunque e senza titolo nobiliare, ha lasciato a lei un’enorme ricchezza. Ma a una condizione: che sposi un uomo di nobili natali. Il caso vuole che l’avvocato di Jemma segua un cliente che non naviga proprio in acque tranquille: Ashford, il dodicesimo duca di Burlingham, è infatti al verde e rischia di perdere, insieme ai beni di famiglia, anche il titolo. Ashford è un duca, Jemma ha molti soldi. Ashford ha bisogno di liquidi, Jemma di un blasone… Ma cosa può avere in comune la figlia di una simpatica coppia hippy, che ama girare per casa nuda, con un compassato lord inglese? Apparentemente nulla… Il loro non sarà altro che un matrimonio di convenienza, un’unione di facciata per permettere a entrambi di ottenere ciò che vogliono. Ma Jemma non immagina cosa l’aspetta, una volta arrivata nella lussuosa residenza dei Burlingham: galateo, formalità, inviti, ricevimenti e un’odiosa suocera aristocratica. E a quel punto sarà guerra aperta…

«Quando la vedo mi sembra di vedere un quadro di Picasso: tutto scomposto, spigoloso, distorto. Solo che nel caso di Picasso si tratta di un linguaggio artistico, per Jemma credo che sia accidentale»


Divertente, pieno di ironia e con due protagonisti spassosissimi: Matrimonio di convenienza di Felicia Kingsley mi ha tenuto compagnia e si è fatto leggere in pochissimo tempo. La più grande qualità di questo libro è la capacità di intrattenere il lettore e di portarlo in quel mondo glamour e pieno di manie che è l'aristocrazia inglese.

«Sono in preda alla confusione più totale. 
Quella confusione che parte dalla testa e arriva alla pancia.
Avete presente quella sensazione di vuoto che si prova quando si precipita in caduta libera?»

Prendete una persona eccentrica, sopra le righe e mettetela in un salotto dell'alta società: sarà come se in quella stanza fosse entrato un elefante. È quello che succede alla protagonista del divertente libro edito da Newton Compton: Jemma. Una donna che riesce a portare grande scompiglio in un mondo dove l'etichetta la fa da padrona e che, suo malgrado, deve fare i conti con Ashford il duca di  Burligham.
I battibecchi fra i due, ma anche le situazioni imbarazzanti in cui si troveranno, rendono Matrimonio di convenienza una lettura da fare sotto l'ombrellone. Una lettura perfetta per trascorere delle ore piacevoli, sorridere molto e sognare un po', cosa che non guasta mai.

«Fidarsi di qualcun altro è sempre un salto nel vuoto»
«Ma io salto con te»

C'è solo un unico problema in questo libro, il fatto che letto in pubblico potrebbe strapparvi qualche risata e la cosa potrebbe risultare imbarazzante, leggetelo solo se siete certi di riuscire a trattenervi, o di essere nel posto giusto per farvi una sana risata. A parte gli scherzi, è veramente un libro che mescola con sapienza ironia, romanticismo, tiare e gioielli... perché chi non vorrebbe essere duchessa almeno per un giorno?
Felicia ci mostra ci racconta la storia attraverso il pov di entrambi i protagonisti e racconta direttamente ai lettori quello che accade, questo stile fa sempre molta presa su di me, perché mi fa sentire maggiormente coinvolta nella narrazione.
Che aspettate?

Buona lettura

Team Challenge di Paper Princess: #TeamTwins le strategie per conquistarli

Sono due, sono bellissimi, hanno addominali utili per un sacco di attività diverse e sono Royals: di chi sto parlando? Che domande dei gemelli più fighi del panorama libroso: Sebastian e Sawyer  Royal. Li potete incontrare nella serie The Royals di cui è già uscito il primo libro (Paper Princess) e di cui da oggi sarà disponibile il secondo (Paper Prince).
Il teamTwins di cui faccio parte con grande onore, appoggia questi due giovani ragazzi, che sono sì i più piccoli del gruppo, ma sono anche quelli che concludono un sacco.
Non voglio entrare nei dettagli per non togliervi il piacere di scoprire questi fantastici twins da soli, però visto che di Royal stiamo parlando dobbiamo avere chiare le strategie per conquistarli!

Ripassone generale del perché dovete votare #teamTwins alle 19 di oggi?

Si lo so, sono bellissimi!

Quindi cerchiamo di non togliere il sorriso ai nostri gemelli e votate con l'emoticon wow a partire della 19 di oggi a questo link.

Ora che abbiamo appreso con gli occhi perché du is megl che uan, facciamo una lista delle strategie per entrare nelle loro grazie.



1) Essere brave cuoche, o almeno saper cucinare una pastasciutta. Ebbene sì, ragazze, anche la perfezione ha dei limiti. E quindi lo dobbiamo ammettere, i nostri twins sono un disastro in cucina. Ma questo ci facilita se li vogliamo conquistare: basta una bella pastasciutta...
Vi giureranno amore eterno.

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2) Non essere fisionomiste, o comunque non fare troppo caso ai dettagli. I ragazzi sono impegnati, hanno lo sport, la scuola e a volte si divertono a confondere un "pochino" le idee, ma se non ci fate caso, dopo, sarà tutto come prima...
3) Aver voglia di divertirsi, essere allegre e disinibite: nel caso in cui voi siate una parente stretta di Jessica Fletcher allora i nostri dolcissimi gemellini potrebbero non farla franca. Ma se siete in cerca di divertimento, siete disinibite e vi piace prendere tutto con una risata, allora fate al caso loro. 

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4) Amare gli sport ed essere tifose: secondo voi quei six - pack da dove escono? Da tanta fatica e allenamento, vi ci vedete con le maniglie dell'amore insieme ai twins? Forza tutte a fare ginnastica


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5) Essere pazienti: la pazienza ci vuole un po' con tutti i Royals, ma poi ne vale la pena...

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La regole più importante, però, è quella di votarli questa sera a partire dalle 19 sulla pagina di Paper Princess Italia... Non mancate!


Ricordatevi anche che oggi esce il secondo volume della serie The Royals: Paper Prince.

Paper Prince - The Royals 2
di Erin Watt
Sperling & Kupfer

Trama
Ella non sa dire se la sua vita fosse migliore o peggiore prima che Callum Royal la trovasse. Ma una cosa è certa: da quando è piombata in casa Royal come un tornado, per lei è cambiato tutto. Scuola privata, feste e vestiti costosi. Con la sua grinta e la sua schiettezza, è riuscita persino a vincere l'ostilità dei fratelli Royal, a conquistare il loro rispetto e il loro cuore - in particolare quello di Reed. Il più imperscrutabile dei cinque. Bello, ricco e popolare, Reed ha tutto. Le ragazze fanno la fila per uscire con lui e i ragazzi lo rispettano. Eppure, nulla e nessuno sembra importargli. Perché i Royal sono così: non sono facili ai sentimenti, piuttosto li seppelliscono, fingendo che niente li sfiori. Con Ella, però, per la prima volta dopo la morte della madre, Reed ha permesso a se stesso di lasciarsi andare alle emozioni. Ma il suo mondo crolla quando, dopo una discussione, Ella scompare. Con il cuore a pezzi, e senza lasciare traccia. D'altronde è abituata a scappare e rifarsi una vita ripartendo ogni volta da zero. Tutti incolpano Reed per quella fuga, i suoi fratelli lo odiano e, se possibile, lui odia se stesso ancora di più. Ed è disposto a fare qualsiasi cosa pur di ritrovarla. Ma, se anche ci riuscisse, sarebbe in grado di riconquistare il suo cuore?



lunedì 26 giugno 2017

Blogtour: Non avrai segreti - Alla scoperta di Penelope Ward


Apriamo il blogtour dedicato all'uscita di Non avrai segreti di Penelope Ward e lo facciamo scoprendo un po' questa talentuosa autrice americana. Ma prima ecco tutti i dati di Non avrai più segreti, in uscita il 29 giugno per Tre60.

Non avrai segreti
di Penelope Ward
Tre60

Trama
Sin dal loro primo incontro, l’attrazione tra Elec e Greta è irresistibile. Ma se lei è dolce e gentile, lui si comporta in modo stranamente scontroso e aggressivo. Greta però non riesce a smettere di cercarlo: è sicura che sotto quella corazza di tatuaggi e muscoli lui nasconda un cuore tenero e che, dietro il suo sguardo glaciale, ci sia un desiderio feroce, capace di portarla all’estasi. Quando finalmente Greta riesce a conquistarlo, provando sensazioni a lei sconosciute sino a quel momento, una questione famigliare costringe Elec a tornare in California… Dopo sette anni, Elec e Greta s’incontrano ancora. Lei si è ricostruita una vita, mettendo da parte i sentimenti che l’hanno tenuta a lungo legata a lui. Lui ha una nuova compagna di cui sembra essere sinceramente innamorato. Ma è davvero tutto cambiato? Quando un brivido le percorre la schiena, Greta ha un cattivo presentimento: il suo cuore sta per spezzarsi ancora…

ALLA SCOPERTA DI PENELOPE WARD 

Penelope Ward è un'autrice americana molto amata, è un bestselling autore del New York Times, di Usa Today e del Wall Street Journal. I suoi libri rientrano nel genere del Romance contemporaneo e New adult. Scopriamoli assieme, a partire da quelli pubblicati in Italia.




La Ward ha venduto più di un milione di libri venduti. 
Molti dei suoi libri sono stati tradotti in lingue straniere e possono essere trovati in librerie in tutto il mondo. Penelope prima lavorava in televisione dove diceva le notizie, poi ha deciso di passare a una carriera più familiare. È cresciuta a Boston con cinque fratelli maggiori. 
Vive per leggere libri new adult, caffè, messaggi con il suo compagno e, talvolta, co-autore, Vi Keeland, nonché trascorrere tempo con i suoi amici e la famiglia nei fine settimana. È la fiera madre di una bella ragazza di 12 anni con autismo (l'ispirazione per il personaggio Callie in Gemini) e un ragazzo di dieci anni, entrambi i quali sono le luci della sua vita. Penelope, suo marito e figli risiedono in Rhode Island.

Per scoprire tutti i libri dell'autrice cliccate a QUESTO LINK
Tutti i dati sono tratti dal sito di Penelope Ward.

Continuate a seguire i l blogtour di Non avrai segreti, ecco le prossime tappe. Domani appuntamento su Leggere Romanticamente: Quotes con playlist.







sabato 24 giugno 2017

Blogtour: Questo canto selvaggio - Fancast


Un libro che ci porta in universo fatto di mostri, violenza e fazioni: oggi scopriamo il fancast di Questo canto selvaggio di Victoria Schwab  - Giunti

Questo canto selvaggio
di Victoria Schwab
Giunti

Trama
Per anni Verity City è stata teatro di crimini e attentati, finché ogni episodio di violenza ha cominciato a generare mostri, creature d'ombra appartenenti a tre stirpi: i Corsai e i Malchai, avidi di carne e sangue umani, e i Sunai, più potenti, che come implacabili angeli vendicatori con il loro canto seducente catturano e divorano l'anima di chi si sia macchiato di gravi crimini. Ora la città è attraversata da un muro che separa due mondi inconciliabili e difende una fragile tregua: al Nord lo spietato Callum Harker offre ai ricchi protezione in cambio di denaro, mentre al Sud Henry Flynn, che ha perso la famiglia nella guerra civile, si è messo a capo di un corpo di volontari pronti a dare la vita pur di difendere i concittadini e ha accolto come figli tre Sunai. In caso di guerra la leva più efficace per trattare con Harker sarebbe la figlia. Così August, il più giovane Sunai, si iscrive in incognito alla stessa accademia di Kate per tenerla sotto controllo. Ma lei, irrequieta, implacabile e decisa a tutto pur di dimostrare al padre di essere sua degna erede, non è un'ingenua...

FANCAST DI QUESTO CANTO SELVAGGIO 

Alcune scelte sono state a lungo ponderate, altre invece sono arrivate di getto... Ecco a voi il fancast di Questo canto selvaggio


Kate Harker: lei è una vera dura, anche se nasconde tantissime fragilità con cui dovrà fare i conti durante il libro. In un mio film ideale avrebbe l'aspetto di Chloë Grace Moretz.




August Flynn: ha delle difficoltà ad accettare la propria natura e vorrebbe rendersi più utile per la causa... nel nostro cast ideale ha l'aspetto di Nick Robinson.


Ilsa Flynn: sorella di August, potentissima, dolce e un pochetto strana. Trascorre la sua vita in casa. Nel mio fancast ha l'aspetto di Dakota Fanning.


Leo Flynn: il terzo fratello Flynn fa parte delle forze speciali, ha un temperamento e un aspetto da duro. Bello come un dio, vanta pochissime sconfitte. Nel nostro fancast ha la faccia di Justin Bieber



Callum Harker: l'uomo che non grida mai, potente e spietato. È il papà di Kate. Nel fancast ha l'aspetto di Alexander Skarsgård



Emily Flynn: il passo di un soldato e  gli occhi stanchi, la mamma adottiva di August, Leo e Ilsa per me ha l'aspetto di Halle Berry. 



Henry Flynn: papà adottivo di August, Leo e Ilsa è l'uomo che non riesce mai a far coincidere la stessa espressione sul suo volto. Nella mia immaginazione ha l'aspetto di Christian Bale. 



Sloan: il Malchai preferito di Callum Harker con gli occhi rossi e i denti da squalo, sembrava morto: "come un cadavere in una giornata fredda". L'ho immaginato come Michael Sheen in New Moon. 







Vi ricordo che una copia cerca casa, per provare a portarla a casa compilate il form qui sotto

giovedì 22 giugno 2017

Recensione: Questo canto selvaggio

«Dove sei, Kate?, domandò a se stessa.
Era un gioco che faceva, ogni tanto, da quando aveva imparato la teoria degli infiniti paralleli, stando alla quale una persona non attraversa la vita in linea retta, ma come sui rami di un albero, biforcandosi a ogni decisione, la sua identità che ogni volta prende una direzione diversa. Le piaceva l’idea che ci fossero cento Kate diverse, che vivevano cento vite diverse»

Questo canto selvaggio
di Victoria Schwab
Giunti

Trama
Per anni Verity City è stata teatro di crimini e attentati, finché ogni episodio di violenza ha cominciato a generare mostri, creature d'ombra appartenenti a tre stirpi: i Corsai e i Malchai, avidi di carne e sangue umani, e i Sunai, più potenti, che come implacabili angeli vendicatori con il loro canto seducente catturano e divorano l'anima di chi si sia macchiato di gravi crimini. Ora la città è attraversata da un muro che separa due mondi inconciliabili e difende una fragile tregua: al Nord lo spietato Callum Harker offre ai ricchi protezione in cambio di denaro, mentre al Sud Henry Flynn, che ha perso la famiglia nella guerra civile, si è messo a capo di un corpo di volontari pronti a dare la vita pur di difendere i concittadini e ha accolto come figli tre Sunai. In caso di guerra la leva più efficace per trattare con Harker sarebbe la figlia. Così August, il più giovane Sunai, si iscrive in incognito alla stessa accademia di Kate per tenerla sotto controllo. Ma lei, irrequieta, implacabile e decisa a tutto pur di dimostrare al padre di essere sua degna erede, non è un'ingenua...


Guerra, sangue, divisioni intestine... mostri: Questo canto selvaggio di Victoria Schwab edito da Giunti ci porta a Verity City, una città divisa, dove vige il coprifuoco per salvarsi dai mostri che si nutrono di sangue  e carne umana. Mostri che sono stati generati dalla violenza stessa. Come i Sunai, gli unici che per vivere divorano le anime che si sono macchiate di crimine. Una situazione in cui non ci si può fidare di nessuno, una situazione disperata e violenta: è qui che incontriamo le due voci di questo romanzo dalle forti tinte dark.

«Le persone erano composte di vari elementi: l’aspetto fisico e l’odore, certo, ma anche di suoni. Emily Flynn era in tutto e per tutto uno staccato. Henry invece era monotono. I passi di Leo erano regolari come un battito. I capelli di Ilsa erano il continuo fruscio delle coperte.
E Kate? Lei era le sue unghie smaltate, il ritmo costante del loro tamburellare»

August e Kate, così diversi eppure così simili sotto certi aspetti. Quelli di un passato che non li rassicura, simili nel voler cercare di trovare il proprio ruolo, nel combattere per diventare loro stessi, per accettarsi.

L'autrice ci porta in un mondo fatto di violenza, dove guardarsi le spalle è l'unico modo per sopravvivere. Qui incontriamo, dietro a un apparenza ingannevole e a una corazza d'acciaio, due anime affini. 
Non c'è nulla di romantico in Quel canto selvaggio: ci sono cattivi da combattere, azione a volontà e una buona dose di colpi di scena. Fino al finale che lascia senza fiata e fa reclamare un seguito.

«Nato insieme agli spari, sarebbe morto in una nuvola di fumo.
E August non era pronto a morire.
Anche se sopravvivere non era semplice, o facile, o giusto.
Anche se non avrebbe mai potuto essere umano.
Voleva avere l’occasione di essere importante.
Voleva vivere»

Lo stile dell'autrice è asciutto, diretto, spesso crudo, e accompagna il lettore come una guida alla scoperta delle tante verità che verranno svelate e dei numerosi misteri che rimarranno tali. 
Intanto si lotterà per se stessi, per la propria integrità morale, per un bene superiore, in una costante lotta contro il tempo e contro i cattivi. 

Buona lettura

martedì 20 giugno 2017

Recensione: Madonna - Vita di Madonna illustrata da Silvia K.

«La carriera di Madonna è stata ed è tuttora un viaggio personale attraverso la musica. Madonna non è solo cantante: è una vera performer, artefice di ogni fase del processo creativo, collaboratrice dei suoi musicisti e manager di se stessa»

Madona - Vita di Madonna illustrata da Silvia K
Hop Edizioni

Trama
La regina del pop è la protagonista di un coloratissimo picture book che ripercorre per immagini la sua vita. Le prime tavole sono dedicate all'infanzia, con l'episodio fondamentale della morte della madre, per poi proseguire con il trasferimento a New York fino al raggiungimento della fama mondiale. Appare chiaro il percorso di Madonna, fatto di intuizioni, contrasti, scelte a volte difficili, grandi sacrifici e in testa un solo obiettivo: diventare una cantante unica. Professionista rigorosa e perfezionista, camaleontica e sempre all'avanguardia, Madonna è responsabile di una svolta epocale nella discografia mondiale: con lei è nato il fenomeno della star, che non è solo una cantante affermata, ma incarna un messaggio preciso da trasmettere al pubblico, nel suo caso l'emancipazione - anche sessuale - della donna.


Provocatrice, artista eclettica, all'avanguardia: Madonna è questo e molto altro. È uno dei primi
dischi che ho posseduto da bambina (una musicassetta per la precisione, ah l'età), è mille canzoni che ho cantato e ballato, è parte della colonna sonora della mia vita. 




Potete immaginare, quindi, quanto sia stata felice di partecipare al blogtour dedicato al picture book che è stato pubblicato dalla Hop Edizioni e realizzato dall'illustratrice Silvia K. Se ve lo foste perso troverete a questo link la mia tappa musicale. Così come sono stata felice di sfogliare questo libro che ripercorre la sua ascesa a regina mondiale del pop.

Un libro che riesce a ripercorrere in maniera semplice e, c'è da dirlo, sgargiante i momenti salienti della sua vita. Una scrittura chiara, raccontata ma appetibile sia per i grandi che per i più piccoli (consigliato a partire dagli 12 anni) rendono "Madonna" un volume da leggere e conservare. 



Vi troverete a sfogliare la vita di questa carismatica performer che è stata capace, e lo è ancora, di piacere in maniera trasversale  a più generazioni.
Il libro inaugura una collana di biografie illustrate all ages, consigliate a partire dai 12 anni. Ritratti di donne note che, con tenacia e impegno, hanno raggiunto il successo e hanno prodotto un rinnovamento straordinario nel campo in cui si sono distinte.
Presto uscirà un nuovo volume di questa collana.
Buona lettura e... visione!

lunedì 19 giugno 2017

Viaggi da poltrona #79

Tornano i Viaggi da poltrona, pronti a fare un giro con me e Deb di Leggendo Romance?

1) Dov'eri?
2) Dove sei?
3) Dove andrai?

Deb - Leggendo Romance
1) Ero in America con Katie e Matt in "The Gift" di Rebecca Daniels - Dunwich Edizioni
2) Sono ad Aurora con Aileen e Julian in "Time deal" di Leonardo Patrignani - DeA YA
3) Non so ancora la destinazione del viaggio, ma sarò con Zoe e Ed in "Prima che sia domani" di Clare Swatmam



Virgi - Le Recensioni della Libraia
1) Ero negli Stati Uniti con Maya protagonista di Il giardino delle farfalle di Dot Hutchinson - Newton Compton
2) Sono a Verity City con August e Kate di Questo Canto selvaggio di Victoria Schwab - Giunti
3) Andrò a New York con Ellie di Tutta colpa dei soci@l di Cinzia La Commare - Self Publishing

venerdì 16 giugno 2017

Review Party: Il giardino delle farfalle


Oggi parliamo di un libro inquietante, estremo, sconvolgente... Il giardino delle farfalle di Dot Hutchinson, un giardino che nessuno con un minimo di senno vorrebbe visitare. Edito Newton Compton che ringrazio per aver portato in Italia un thriller da brividi.
E ve lo dico già: qui cinque stelline non bastano!

Il giardino delle farfalle
Don Hutchinson
Newton Compton

Trama
Vicino a una villa isolata c’è un bellissimo giardino dove è possibile trovare fiori lussureggianti, alberi che regalano un’ombra gentile e... una collezione di preziose “farfalle”: giovani donne rapite e tatuate in modo da farle assomigliare a dei veri lepidotteri. A guardia di questo posto da brividi c’è il Giardiniere, un uomo contorto, ossessionato dalla cattura e dalla conservazione dei suoi esemplari unici. Quando il giardino viene scoperto dalla polizia, una delle sopravvissute viene portata via per essere interrogata. Gli agenti dell’FBI Victor Hanoverian e Brandon Eddison hanno il compito di mettere insieme i pezzi di uno dei più complicati rompicapo della loro carriera. La ragazza, che si fa chiamare Maya, è ancora sotto shock e la sua testimonianza è ricca di episodi sconvolgenti al limite del credibile. Torture, ogni forma di crudeltà e privazione sembravano essere all’ordine del giorno in quella serra degli orrori, ma nella deposizione della giovane donna, che ha delle ali di farfalla tatuate sulla schiena, non mancano buchi e reticenze... Più Maya va avanti con il suo terrificante racconto, più Victor e Brandon si chiedono chi o cosa la ragazza stia cercando di nascondere...


Orrore, inquietudine, dramma e mistero: Il giardino delle farfalle di Dot Hutchinson prende per mano il lettore e lo accompagna in un incubo. Un incubo fatto di una bellezza apparente, quasi dolorosa e perfetta. Un incubo fatto di abusi, strazio, dolore, attese.


La bellezza perde di significato quando c'è n'è troppa che ti circonda



Maya ha vissuto una gioventù difficile, fatta di abbandono, solitudine, stenti. Nonostante la sua giovane età Maya sembra più grande, più dura, sembra essere in grado di sopportare le difficoltà. Passa da un destino difficile a un altro terribile e lei, ragazza traumatizzata dalla vita, si trasforma con il suo spirito onesto e a volte un po' cinico, in un pilastro.

E non è facile esserlo quando si è prigioniere nel Giardino: un ambiente irreale, chiuso alla vista del mondo, dolorosamente bello, ma luogo fatto di torture e privazioni dove giovani donne vengono rinchiuse, stuprate e private della loro stessa identità.
Ragazze di ogni tipo tatuate come farfalle che sono costrette in una bolla di vetro apparentemente meravigliosa, in verità terribile.


Mi piaceva il Giardino di notte per lo stesso motivo per cui amavo le fiabe originali. Era quello che era, nulla di più e nulla di meno. A meno che il giardiniere non ti stesse facendo visita, l'oscurità del Giardino era la cosa più vicina alla verità che avevamo.



Maya è una mente brillante, schietta, cristallina. È lei ad accompagnare il lettore in prima persona attraverso il Giardino, a scoprirlo piano piano. Quando il quadro si fa chiaro chi legge si rende conto della perversione del Giardiniere della follia che lo spinge a rapire e stuprare. Dall'altra parte c'è chi cerca con tutto se stesso la verità, Victor del FBI che porta piano piano la protagonista lungo la strada della verità.

Dot Hutchinson ci fa conoscere la verità piano piano, una pagina alla volta, creando nel lettore un profondo senso di ansia e inquietudine . Chi legge non può farne a meno, deve continuare... deve arrivare alla parola fine.
Lo stile mostra i due modi di narrare la storia: da una parte la ragazza abusata e brillante Maya, ma di lei non conosciamo i pensieri, unicamente il racconto della sua prigionia, dall'altra Victor che nel suo ruolo di agente del FBI (e di genitore) cerca di capire Maya, ma anche di conoscere la verità sul Giardino e sul loro carceriere.

Un libro orchestrato alla perfezione, perfetto per chi ama i thriller e rimanere a bocca aperta.

Buona lettura


Leggete le altre recensioni pubblicate sui blog: Bookish Advisor, Il Colore dei Libri, Regin La Radiosa, Il bianco e il nero emozioni di una musa e Il confine dei libri.






giovedì 15 giugno 2017

Segnalazione: Recessive

Evviva, finalmente ogni esce Recessive secondo capitolo della saga distopica scritta da Irene Grazzini ed edita da Fanucci. Se siete rimasti col fiato sospeso come me alla fine di Dominant non vedrete l'ora di leggere la trama. Vi ricordo che da oggi è disponibile in formato ebook e dal 29 in cartaceo.

Segnalazioni Leggereditore

Facciamo un pieno di libri perfetti per il periodo estivo (ma anche quello invernale, ovviamente)?
Prendete carta e penna che Leggereditore questa settimana ci vizia un sacco. Tutti sono disponibili da oggi in formato ebook e dal 29 in cartaceo.


Orizzonti sconosciuti
di Maya Banks
Leggereditore

Trama
Grace Peterson è disperata: vive in clandestinità, in una perenne fuga da uomini malvagi e pericolosi determinati a sfruttare la sua straordinaria capacità di guarire gli altri. Il dono che la rende speciale – un’infallibile abilità telepatica che condivide con la sorella – è svanito nel nulla, lasciandola ora completamente sola e vulnerabile. La missione di riportare a casa Grace sana e salva è affidata a Rio, misterioso e implacabile membro del kgi, un uomo freddo e risoluto ma del tutto impreparato di fronte a quella donna ferita e confusa, che ne scalfirà la dura corazza. In Rio, Grace troverà un rifugio sicuro, e per la prima volta anche una speranza. Ma la missione è tutt’altro che semplice. Il pericolo a cui Grace sperava di essere sfuggita si è fatto più imminente che mai, trascinando lei e Rio verso un orizzonte nuovo e sconosciuto, in cui nessun posto può essere ritenuto sicuro. Seduzione, avventura e adrenalina conditi con un alto tasso di suspense.

Segnalazione: Le cose che credevamo di sapere

Esce oggi per Corbaccio Le cose che credevamo di sapere di Mahsuda Snaith un romanzo sui nostri ricordi e sulle cose che invece vorremmo non ricordare che insegna a ricominciare dalle proprie radici.

«I ricordi sono come ortiche. All’inizio non ti accorgi che ti hanno punto e quando te ne accorgi la sostanza urticante ti è ormai penetrata nella pelle e ti prude così tanto che tutto ciò a cui riesci a pensare è a come liberarti dal prurito. Ho cercato di liberarmi di te, Marianne. Ho nascosto tutti i nostri giochi sotto il mio letto e ho tolto tutte le foto dalle cornici, eppure, anche quando provo a dimenticare, tu sei ancora lì».

Segnalazione: L'anima della frontiera

Oggi vi segnalo sul blog un'uscita Mondadoti: L'anima della frontiera di Matteo Righetto. Ecco come viene descritto: L'anima della frontiera è un romanzo unico, lirico e scarno, nitido come un cielo spazzato dal vento. Matteo Righetto descrive con maestria scenari naturali di grande bellezza e ne fa il correlativo oggettivo dell'anima delicata e forte della sua splendida protagonista. Un western letterario che con una scrittura pulitissima e quasi materica riesce a trasmetterci un'epica intima e solenne.

Segnalazione: La guerra dei lupi

Oggi vi segnalo l'uscita del fantasy contemporaneo di un amico e scrittore di talento, il primo della saga Ulfhednar War. Si tratta de La guerra dei lupi di Alessio Del Debbio - Edizioni Il Ciliegio.


La guerra dei lupi - Ulfhednar War
Alessio Del Debbio
Edizioni Il Ciliegio

Trama

Amici da anni, Ascanio, Daniel, Marina e la loro compagnia di Viareggio non desiderano altro che trascorrere una tranquilla vacanza insieme, ma il destino ha altro in serbo per tutti loro. Gli ulfhednar di Odino sono tornati e la Garfagnana non è più un posto sicuro da quando Raul ha preso il comando del branco del Vello d’Argento. Spetta ad Ascanio, ultimo discendente di una stirpe di officianti della Madre Terra, contrastare i suoi progetti di dominio, aiutato dal suo compagno Daniel, un ulfhedinn fuggiasco che ha imparato ad apprezzare la vita tra gli uomini. Ma dietro le mire espansionistiche del violento e indegno Alfa si nasconde un’ombra antica, disposta a tutto pur di aggrapparsi alla vita.«Per questo continuiamo a provare. Per rendere onore a chi è caduto, per vincere le nostre paure e promettere a noi stessi di non fallire più.»Ambientato in Toscana, tra Viareggio e le montagne della Garfagnana, il libro mescola mitologia nordica e celtica a storia e leggende toscane, alternando, con ritmo incalzante e colpi di scena, capitoli nel presente e altri nel passato.