venerdì 9 giugno 2017

Recensione: Paper princess




«"Allora ammetti di essere senza vergogna", sibila
"Non ho problemi ad ammetterlo, replico. Vergogna e principi sono per chi non deve preoccuparsi delle piccole cose... La vergogna è un lusso"»

Paper Princess - The Royals
di Erin Watt
Sperling & Kupfer

Trama
Un patto che nasconde più di un segreto. Un sogno fragile come carta. Una passione che non darà tregua. A diciassette anni, Ella Harper ha già imparato a sbrigarsela da sola. Sempre in fuga, dalle difficoltà economiche e dagli uomini sbagliati di sua madre, si è districata tra mille lavori per riuscire a far quadrare i conti, studiare e costruirsi un futuro migliore. Finché, un giorno, nella sua vita compare un certo Callum Royal. Distinto ma deciso, nel suo costoso abito di sartoria, dice di essere il migliore amico del padre, che lei non ha mai conosciuto, nonché il suo tutore legale. In quanto tale, sarà lui d'ora in poi a sostenere le spese per il suo mantenimento e la sua istruzione, a patto che Ella accetti di vivere con lui e i suoi cinque figli. Ella sa che il sogno che Callum Royal sta cercando di venderle è sottile come carta. Ed è diffidente e furiosa. Ma ancora di più lo sono i fratelli Royal. Easton, Gideon, Sawyer, Sebastian e... Reed. Magnetici e pericolosi, non mancano di farla sentire un'intrusa: lei non appartiene, e non apparterrà mai, alla loro famiglia. E a nulla valgono i tentativi pacificatori di Callum. Ella però non è certo il tipo che si lascia intimorire, e le scintille a casa Royal non tardano ad arrivare. Soprattutto dopo un bacio rubato, che innescherà un'inarrestabile spirale di rabbia, gelosia e desiderio. Per non scottarsi, Ella dovrà imparare presto le regole del gioco... Dopo lo straordinario successo negli Stati Uniti, dove ha conquistato le lettrici e i vertici delle classifiche, diventando bestseller n.1 del New York Times, Paper Princess arriva finalmente in Italia. Già acclamato come il nuovo fenomeno editoriale dell'anno, è in corso di pubblicazione in 20 Paesi e in Germania ha esordito nella Top10 dei libri più venduti.





Non ho letto Paper Princess, l'ho divorato! Il romanzo che porta la firma di due autrici, Elle Kennedy e Jen Frederick, che hanno pubblicato questa serie con lo pseudonimo Erin Watt, è uno di quei libri che non si può mollare nemmeno un istante, perché la storia di Ella e dei cinque fratelli Royal cattura il lettore, lo rende partecipe tanto che questo gruppo di giovani ragazzi diventa in poco tempo "persone di famiglia".
Già dalle prime pagine il libro trascina il lettore nella vita di Ella. La sua è un'esistenza difficile fatta di stenti, scelte dure e bugie. Ma la fortuna bussa alla sua porta, decisamente in una maniera non convenzionale, ma comunque a Ella -  costretta a ballare in locali notturni per vivere - , viene data la possibilità di un'altra vita. Non tutta rosa e fiori. 

«I Royal non sono come me li aspettavo. Non sembrano degli stronzi ricchi vestiti alla moda, ma pericolosi teppisti in grado di spezzarmi come un ramoscello»

Ella è una dura, una che a 17 anni sa già quanto la vita possa essere spietata, quanto le persone su cui contare pochissime. Trovarsi nella mega villa della famiglia Royal per lei dovrebbe essere un gioco da ragazzi... dovrebbe! Perché non ha fatto i conti con i cinque bellissimi e pericolosissimi figli del suo tutore e non ha preso in considerazione neppure l'ambiente circostante in cui risulta difficile inserirsi, con persone spietate e senza cuore.

«Con lo splendore io non c'entro proprio nulla, sono nata nello squallore. È ciò che conosco, con cui mi sento a mio agio, perché non ti racconta bugie presentandosi avvolto in un bel pacchetto. È quello che è»

Paper Princess toglie la maschera al scintillante mondo della classe privilegiata e ci mostra come l'estrazione sociale non sia il parametro giusto per giudicare le persone. Ci mostra anche che nella vita se si persevera, forse anche senza un colpo di fortuna sfacciata, si può cambiare il proprio destino, ma soprattutto ci fa capire che contro i sentimenti non si può nulla.

Mi è piaciuta Ella, la sua capacità di destreggiarsi nelle situazioni più difficili, il suo coraggio e anche le sue fragilità che la portano a commettere errori come qualsiasi 17enne. Ho amato i Royal, dal primo all'ultimo, per le loro caratteristiche che li rendono così selvaggiamente attraenti. 
Mi è piaciuta la storia, che è una storia e come tale va letta. Non deve diventare il parametro su cui i lettori devono stabilire le proprie scelte, ma deve essere vista come una lettura che può divertire, ma anche spingere alla riflessione su tempi importanti: l'abuso di sostanze, le dipendenze, le fragilità emotive, la mancanza... per citarne solo qualcuno.

Una lettura che consiglio e di cui attendo con ansia il seguito.
Che aspettate a conoscere i Royal?
Buona lettura!

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